Versione in Italiano

Sotto molti aspetti, si è affermato che, dopo la  tragica esperienza della pandemia ancora in corso, “niente sarà più come prima”. Ebbene, non c’è dubbio che la gestione della pandemia ha mutato i paradigmi ed in particolare le relazioni tra i soggetti del Welfare State.

Ripercussioni ci sono state (anche) sul trattamento delle situazioni minoritarie, da un lato mettendo ancora più a repentaglio quelle già svantaggiate per molteplici ragioni e, dall’altro lato, riportando al centro del dibattito istituzionale – in taluni contesti più che altrove – rivendicazioni autonomistiche e tendenze separatistiche che erano sembrate momentaneamente sopite.

Prima dell’inizio della pandemia si è assisto ad un ordine caratterizzato dalla drastica contrazione dell'intervento statale, la razionalizzazione delle attività e dei servizi pubblici, il passaggio dal sistema di governo a quello della governance e l'inasprimento dei tagli alla spesa. il ridimensionamento dello Stato nella sfera sociale aveva determinato il passaggio a una logica di intervento meramente procedurale con la crescente responsabilizzazione degli individui. Questa "de-monopolizzazione" dello Stato aspira a coinvolgere la società civile nella gestione della cosa pubblica e a stimolare la partecipazione dei cittadini all'esercizio diretto della democrazia. Come conseguenza di questo processo, le istituzioni politiche locali hanno aumentato le loro responsabilità nella gestione delle politiche sociali, mentre il sistema della partecipazione è stato modellato dalle associazioni, che operano su base locale. In questo contesto, il principio di solidarietà collegato all’ "assicurazione sociale" del sistema di welfare, ha ceduto il passo alla privatizzazione della gestione del rischio. Queste dinamiche hanno innescato da un lato un processo di crescente decentramento dei servizi sociali, e dall’altro una riconfigurazione progressiva delle professioni sociali, delle conoscenze tecniche, delle competenze e degli interventi su scala locale.

L’emergenza sanitaria ha mostrato sempre più l’impreparazione degli Enti istituzionale nel riportare al centro del dibattito la necessità di un “welfare a gestione pubblica”.

In virtù di tali premesse, questo numero della rivista ANNALI DEL VOLONTARIATO mira a stimolare un dibattito interdisciplinare sui processi di ridefinizione del sistema di welfare in relazione alle nuove forme dei servizi sociali, alle moderne pratiche di governance e alla gestione della crisi economica. Inoltre, si propone di esplorare i modi in cui questi processi potrebbero produrre nuove disuguaglianze sociali.

Partendo da questi presupposti, la sessione accoglie studi teorici ed empirici che indagano:

  • la produzione di nuove disuguaglianze sociali a seguito delle nuove forme di servizi sociali;
  • lo sviluppo di nuovi soggetti di potere nella sfera sociale e l'articolazione dei processi economici formali e informali nella gestione dei servizi sociali;
  • i moderni processi di selezione degli utenti del servizio in relazione ai tagli alla spesa e la responsabilità individuale.

Si incoraggia la partecipazione alla call di giovani ricercatori con articoli inerenti al volontariato e al terzo settore nel territorio salernitano.

Come inviare gli abstrac

  • Si prega di inviare gli abstract entro il 9 aprile 2021, in Italiano o in Inglese a:  coordinamento@csvsalerno.it
  • Cosa deve contener l'abstracts:
    Title
    ·      Topic and Keywords (max 5)
    ·      Text (max 500 words), inclusa bibliography.
  • I Papers completi vanno inviati entro il 9 aprile 2021, in Italiano o in Inglese a: coordinamento@csvsalerno.it

 Length of paper: from 30.000 to 50.000 characters (references and spaces included)

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English version

It was stated in many respects that after the tragic experience of this pandemic, “nothing will be the same again”. Well, undoubtedly the management of such pandemic has changed the structures and particularly the relationships between the subjects of the Welfare State.

There have also been effects on the treatment of minority situations, on one hand endangering even more the already disadvantaged ones for many reasons and, on the other hand, bringing in some contexts more than other ones, autonomist claims and separatist tendencies that had seemed momentarily dormant, back to the center of an institutional debate.

Before the pandemic onset, there was an order characterized by a drastic contraction of government intervention, a rationalization of public activities and services, the transition from the government system to the governance one, and a hardening of spending cuts. A government downsizing in the social area had marked the transition to a purely procedural logic of intervention with the increasing responsibility of individuals. This "de-monopolization" of the state aims to involve civil society in the management of public affairs and stimulate a participation of citizens in the direct exercise of democracy. Local political institutions have increased, as a consequence of this process, their responsibilities in managing social policies, and the system of participation has been shaped by the associations operating on a local basis. In such context, the principle of solidarity linked to the "social insurance" of the welfare system, has given way to the privatization of risk management. On one hand these dynamics have triggered a process of increasing decentralization of social services, and on the other hand a progressive reconfiguration of social professions, of technical knowledge, skills and interventions on a local scale.

The health emergency has increasingly shown the unpreparedness of institutional bodies in bringing the need for "publicly managed welfare" back to the center of the debate.

With all this said, the current issue of the magazine ANNALI DEL VOLONTARIATO aims to stimulate an interdisciplinary debate on the processes of redefining the welfare system in relation to new forms of social services, modern governance practices and management of the economic crisis. Furthermore, it sets out to explore ways in which these processes could produce new social inequalities.

Starting from these assumptions, the session welcomes theoretical and empirical studies that investigate on:

  • the production of new social inequalities as a result of new forms of social services;
  • the development of new subjects of power in the social area, and the articulation of formal and informal economic processes in the management of social services;
  • modern processes for selecting service users in relation to spending cuts and individual responsibility.

We encourage young scholars to participate the call with their articles concerning volunteering and the third sector within the Province of Salerno.

How to send abstracts

  • Please send abstracts before 9 april 2021, in Italian or English to: coordinamento@csvsalerno.it
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    Title
    ·      Topic and Keywords (max 5)
    ·      Text (max 500 words), bibliography included.
  • The completed Papers must be sent before 9 april 2021, in Italian or English to: coordinamento@csvsalerno.it

 Length of paper: from 30.000 to 50.000 characters (including references and spaces)

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